il mio processo creativo

Il progetto nasce da te, non da me.
Ogni lavoro che realizzo prende forma solo dopo averti ascoltato.

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PERCHÉ TATUO 

Tatuare, per me, è un privilegio. Non un mestiere. È un gesto che condividiamo, un momento importante. Non so mai dove ci porterà questo viaggio, ma so che vale la pena esserci davvero. Non si tratta solo di disegnare bene – quello è scontato. Si tratta di ascoltare chi ho davanti, capire cosa vuoi lasciare sulla pelle, anche quando non lo sai ancora dire.

Se vuoi saperne di più…

INIZIAMO DA UN CAFFÈ

Se possibile vorrei prima conoscerti di persona, davanti a un buon caffè. Niente schede da compilare, niente briefing. Non parliamo subito del tatuaggio. Parliamo di chi sei, della tua storia. Voglio sentire se c’è sintonia, ascoltare e seguire il flusso. Non è un obbligo, e non è un passo vincolante. Se c’è connessione, andiamo avanti. Altrimenti ci siamo semplicemente conosciuti.

Foto di Jessica Lewis - thepaintedsquare

NON PREPARO DISEGNI

A parte rarissimi casi non disegno mai nulla prima. Nessun progetto parte da casa.  Tutto accade il giorno della seduta.  In quel momento parleremo a fondo, ti farò domande mirate. Voglio capire il significato, la storia dietro al tuo desiderio. Voglio ascoltare anche quello che non si dice. Un tatuaggio non si inventa, si raccoglie.

SEGUIRE IL FLOW

Una volta raccolto tutto, inizia la sintesi. A volte parto utilizzando l’iPad. A volte vado diretto sul tuo corpo. Dipende da come fluisce il tutto. Non ho un protocollo, ma una regola: ascoltare il tempo giusto di ogni persona. È un approccio che si ispira al metodo Munari: prima si osserva, si analizza, si smonta. Solo dopo arriva l’idea. Indipendentemente dalla dimensione, dedico l’intera giornata solo a te. Niente sovrapposizioni, niente fretta. 

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CI VUOLE TEMPO

Quando il disegno è pronto, ci fermiamo. Facciamo pausa. Respiriamo. Magari ci andiamo a mangiare qualcosa. Dopo tanta concentrazione, serve svuotare la mente. Quando riprendiamo, se entrambi siamo convinti, si parte. Altrimenti si ricomincia. Anche da zero.

TRASPARENZA

Se qualcosa non ti convince modifichiamo o ricominciamo da capo. Se qualcosa non convince me, modifico o ricomincio da capo. Per me, la persona che ho davanti non è “un cliente”. È qualcuno che sta per prendere una decisione irreversibile. E se penso che quel tatuaggio non ti appartenga o non ti valorizzi, te lo dirò senza mezze misure. La tua pelle merita impegno. Non compromessi.

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Qualcuno si tatua per somigliare di più a sé stesso