Opera realizzata per Danilo
Come ci si avvicina senza ferirsi?
Come si resta vicini senza spaventarsi, senza sovrapporsi, senza annullarsi?
Danilo è arrivato con una riflessione intensa: il famoso dilemma del porcospino, quello che parla della distanza giusta tra due esseri viventi. Troppo vicini, ci feriamo. Troppo lontani, ci perdiamo. Una tensione costante tra il bisogno di contatto e quello di protezione.
Ma per lui i porcospini erano troppo aggressivi, troppo appuntiti anche nello sguardo. Così abbiamo cercato qualcosa di più delicato, ma altrettanto efficace nel simbolismo: i ricci.
Da lì è cominciato il mio lavoro. I ricci, però, hanno aghi corti e sottili. Riprodurli fedelmente rischiava di farli sembrare altro — insetti, cuscinetti, coccinelle ispide. Così ho dato un’interpretazione mia: li ho resi più tesi, più graffiati. Le spine sono diventate grovigli di segni, linee spezzate che seguono la forma del corpo. Linee nervose, instabili, ma coerenti nella direzione. In alcune di esse si trovano piccole foglie impigliate: come se i ricci, per avvicinarsi, avessero dovuto attraversare un bosco. E parte di quel bosco è rimasta attaccata a loro.
Nella parte alta del braccio, due ricci troppo vicini si feriscono. Lacrime, pupille contratte, dolore. Uno ha lo sguardo svuotato, l’altro è pietrificato. Sotto, gli stessi due ricci tentano un nuovo approccio: più delicato, più timido. Le pupille sono dilatate, i corpi si inclinano. Uno piange, l’altro no. Ma non c’è paura, solo attrazione.
Sull’interno del braccio c’era un vecchio tatuaggio da coprire: una candela su un guscio di noce. L’abbiamo trasformata in un nuovo simbolo. Ora è un groviglio fitto di rami e foglie, una sorta di piccolo cuore vegetale incastrato tra gli aghi. È il bosco che li avvolge, il luogo dove si sono persi e forse ritrovati.
Sul lato del braccio, una scritta sottile:
“Lost in translation.”
Più che una frase, è una crepa. Quella che si apre tra ciò che proviamo e ciò che riusciamo a dire.
Un’interferenza tra corpi. Un gesto difficile.
Non un tatuaggio, ma una domanda continua:
Come ci tocchiamo senza perderci?
17 luglio 2025
Roma