Blue Poppy

A volte non serve una storia da raccontare.
Solo un desiderio: sentirsi più bella, più libera, più sé stessa.

Questo tatuaggio nasce così, senza simbolismi forzati, senza spiegazioni da cercare.
Michela voleva decorare il suo corpo. Io ho guardato la sua schiena, e ho cercato di valorizzarla al massimo, con leggerezza e rispetto.

Una forma sospesa, quasi liquida, si adagia sul dorso come un pensiero, come un respiro.
Linee sottili si muovono con il suo corpo, senza spezzarlo mai.
Eleganza, spazio, silenzio. E nulla da spiegare.

Portfolio
BAT 1-01
dettaglio uno

Tatuare, per me, è un privilegio. Non un mestiere. È un gesto che condividiamo, un momento importante. Non so mai dove ci porterà questo viaggio, ma so che vale la pena esserci davvero. Non si tratta solo di disegnare bene – quello è scontato. Si tratta di ascoltare chi ho davanti, capire cosa vuoi lasciare sulla pelle, anche quando non lo sai ancora dire.

dettaglio due

Se possibile vorrei prima conoscerti di persona, davanti a un buon caffè. Niente schede da compilare, niente briefing. Non parliamo subito del tatuaggio. Parliamo di chi sei, della tua storia. Voglio sentire se c’è sintonia, ascoltare e seguire il flusso. Non è un obbligo, e non è un passo vincolante. Se c’è connessione, andiamo avanti. Altrimenti ci siamo semplicemente conosciuti.

Foto di Jessica Lewis - thepaintedsquare